la sindrome di peter pan

Me ne sono resa conto manifestamente in questi ultimi giorni,anche se in realtà l ho sempre saputo.Le persone si svegliano una mattina e in un modo o nell altro s accorgono di non aver voglia di fare i bambini,di non entusiasmarsi x la colazione,di non provare niente anche se fuori dalla finestra si vede l'arcobaleno,di non voler per nulla fischiettare,o canticchiare,nè di ridere,giocare,e scherzare.la loro voglia di vivere si è accartocciata su se stessa e il pallido grigiore in cui stanno sprofondando lentamente li avvolge così bene da impedirgli di emanare qualsiasi sensazione.i loro cuori hanno perso la capacità di amare in modo puro,infantile,ineffabile e deliziosamente puerile.i loro occhi hanno smarrito il potere di colorare da soli tutto il mondo,di vedere il bello nelle semplici cose quotidiane,di illuminarsi x una sciocchezza,una meravigliosa sciocchezza.le loro orecchie non sentono più la voce della anima,la voce dello spirito,la voce della natura…appoggiandolo ad una conchiglia non sentono più il rumore del mare o almeno liquidano quest apparentemente banale esperienza immediatamente,distratti dalla bruttura della loro caotica dimensione esistenziale.le loro mani non percepiscono più il calore affettivo ma solo quello termometrico,le loro menti sono ormai annichilite e incapaci di sognare.qualora s sveglino ricordando di aver fatto un sogno se ne spaventano,ricorrono allora probabilmente ad uno psicologo e bla bla bla :"dottore stanotte ho sognato di essere bambino..devo preoccuparmi?"  "non si preoccupi ,dignore,capita quando si è ADULTI"
…gli adulti sono qualcosa di veramente triste.e non mi riferisco ad un dato anagrafico(secondo quello anke io sarei già da un pezzo un'adulta…come suona male!)nè al fattore maturità…ma ad una condizione che interviene in noi quando il "film of familiarity and selfish solitude" (vedi Worsdworth) , e quella serie di fottuti schemi mentali e angoscianti pregiudizi ci attanagliano a tal punto da soffocare la nostra immaginazione,il calore del nostro cuore ,e soprattutto quel piccolo bimbo che piange disperato dentro di noi.me ne rendo sempre di più,gli adulti sono così impregnati delle loro convinzioni,le loro paranoie etiche,i loro stress,angoscie vane,preoccupazioni infondate, ma anche la loro spregievole mania di calcolare in senso utilitaristico,l avarizia di sentimenti,un pudore emotivo,da essersi ridotti a pallide copie di se stessi,quali erano un tempo,quando il mondo x loro era ancora tutto da scoprire,e tutto questo cinismo non si era ancora impossessato delle loro persone.imbrattati da un mondo sporco,i loro cuoricini si sono pian piano pietrificati,congelando tutte le emozioni ke provavano,ke sono state amaramente archiviate,dimenticate,rimosse ,occultate come motivo di vergogna.x un adulto cinico(e voglio specificare,ke si può avere 60 anni senza essere adulti ,cioè conservando in se la purezza di un bambino pur avendone perso i connotati esteriori e intellettivi)piangere è vergogna,ridere troppo è stupidaggine,mostrarsi deboli è sconfitta,chiedere aiuto umilizione,scoprirsi verso il prossimo dicharare forfet.soffocati dall apparenza,bloccati dall inettitudine emotiva,imprigionati,incatenat i dalle loro stupide fissazioni ,non s rendono conto che la loro vita sta passando,e che un giorno avranno da pentirsi amaramente di essersi in ultima analisi limitati per sempre ad ESISTERE.xkè è questo quello che fanno…esistono,mantenendo sempre in se stessi l'ingrato ricordo del loro passato;che spesso gli risulta un passato indegno e frustrante.e così,sperano di poter creare delle proiezioni di se stessi,da giudare serratamente nel cammino della vita al fine di nn fargli commettere gli stessi errori che hanno rovinato le loro esistenze,condannandole inconsapevolmente ad una vita frustrante e imitativa,relegata in inutili abnegazioni e priva di alcun tipo di autonomia.
se solo gli adulti mettessero da parte tutto il loro grado di cinismo,materialismo,le loro perversioni utiliatistiche,e le pulsioni antiaffettive ke ne limitano la personalità,se imparassero a sognare,ogni tanto,a ragionare col cuore,e nn sempre e solo con la mente,ad abbandonarsi all istinto,a nn ascrivere il loro comportamento,a delle norme stereotipate o ad abusati modelli morali,a banali criteri di identificazione del bene e del male,se invece lasciassero spazio alla loro fantasia ,emotività,capacità di essere bimbi dentro…forse il mondo non sarebbe la merda ke è adesso.

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la sindrome di peter panultima modifica: 2005-11-19T15:39:29+01:00da xxxgaiettaxxx
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